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MODELLO GRATUITO
Autocertificazione carichi pendenti e casellario giudiziale
Modello generico per dichiarare separatamente le risultanze del casellario giudiziale e la qualità di imputato nei casi previsti dall’art. 46. Segui esattamente la formulazione richiesta dal procedimento.
Leggi la domanda del destinatario: risultanze del casellario e qualità di imputato sono dichiarazioni distinte e vanno compilate separatamente.
Seleziona una sola risposta coerente per ciascun gruppo e non omettere circostanze senza aver verificato il regime applicabile.
In presenza di precedenti, non menzione o dubbi sulla formulazione richiesta, chiedi chiarimenti all’ente o a un professionista penalista.
COME FUNZIONA
Tre passaggi
01Apri il modello nel compilatore usando il pulsante “Compila questo modello”.
02Completa i campi, controlla il testo e, se appropriato, inserisci l’immagine grafica della firma.
03Scarica il PDF e invialo seguendo le istruzioni del destinatario.
Carichi pendenti e casellario sono due cose diverse
Il certificato del casellario giudiziale riporta le condanne definitive. Il certificato dei carichi pendenti riporta invece i procedimenti penali ancora in corso, quelli in cui una persona risulta imputata e la vicenda non si è chiusa. Sono due documenti distinti, rilasciati su richieste diverse, e un modulo che li mescola crea confusione a chi lo legge.
Per questo il modello tiene separate le due dichiarazioni: da un lato l’assenza di provvedimenti iscritti nel casellario, dall’altro il non essere a conoscenza di procedimenti penali pendenti a proprio carico. Compila solo la parte che ti viene effettivamente richiesta, e se il bando o l’ufficio le chiede entrambe, compilale entrambe ma tenendole distinte.
Il limite della conoscenza personale
Sui carichi pendenti la formula corretta è «di non essere a conoscenza di procedimenti penali pendenti». Non è una cautela burocratica: un procedimento può essere iscritto senza che l’interessato ne sia stato ancora informato, tipicamente nella fase delle indagini preliminari coperta da segreto. Dichiarare in termini assoluti qualcosa che non puoi conoscere ti espone senza motivo.
Se hai un dubbio concreto — hai ricevuto un avviso, un invito a comparire, una notifica che non hai capito — puoi chiedere il certificato dei carichi pendenti alla Procura della Repubblica competente prima di firmare. Costa poco tempo e ti evita di dichiarare una cosa per un’altra.
Dove viene richiesta e cosa controllano
Questa dichiarazione compare quasi sempre nei bandi di concorso pubblico, nelle gare d’appalto, nelle domande di iscrizione ad albi professionali e in alcune pratiche autorizzative. In tutti quei casi l’amministrazione ha accesso diretto alle banche dati e verifica: non è una formalità che passa liscia.
Se dalla verifica emerge una situazione diversa da quella dichiarata, la conseguenza tipica è l’esclusione dalla procedura e la decadenza da quanto eventualmente già ottenuto, oltre alle sanzioni per la dichiarazione mendace. Vale la pena leggere con attenzione cosa chiede esattamente il bando: a volte non pretende l’assenza totale di procedimenti, ma solo la dichiarazione di quelli esistenti.
DOMANDE FREQUENTI
Informazioni sul modello
Quali circostanze posso dichiarare?
L’art. 46 distingue le risultanze del casellario giudiziale dalla qualità di imputato. Compila separatamente le due dichiarazioni e non selezionare opzioni tra loro contraddittorie.
Cosa comporta una dichiarazione non veritiera?
Il D.P.R. 445/2000 prevede controlli, decadenza dai benefici e responsabilità per dichiarazioni mendaci. Leggi la richiesta del destinatario e non omettere informazioni senza averne verificato il regime.
Devo dichiarare condanne con beneficio della non menzione?
Non è possibile dare una risposta generica: dipende dalla domanda, dalla finalità e dalle norme applicabili. Segui la formulazione del bando o dell’ente e, nei casi dubbi, rivolgiti a un professionista penalista.