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MODELLO GRATUITO
Autocertificazione di esistenza in vita da compilare online
Dichiara la tua esistenza in vita nei casi in cui è ammessa l’autocertificazione. Pensioni pagate all’estero e altre procedure possono richiedere moduli propri e l’identificazione da parte di un testimone accettabile.
Indica il destinatario e lo scopo e verifica che la procedura ammetta una dichiarazione sostitutiva semplice.
Per pensioni pagate all’estero usa il modulo personalizzato e le modalità di identificazione comunicati da INPS o dal soggetto incaricato.
Segui le istruzioni del destinatario per data, firma, identificazione e validità temporale della prova.
COME FUNZIONA
Tre passaggi
01Apri il modello nel compilatore usando il pulsante “Compila questo modello”.
02Completa i campi, controlla il testo e, se appropriato, inserisci l’immagine grafica della firma.
03Scarica il PDF e invialo seguendo le istruzioni del destinatario.
A chi serve concretamente
La richiesta arriva quasi sempre da un ente che eroga una prestazione periodica e ha bisogno di sapere che il beneficiario è ancora in vita: una pensione, una rendita, un vitalizio, in qualche caso una polizza. Fino a quando il dato non è confermato, il pagamento può essere sospeso.
Il caso più frequente riguarda i pensionati residenti all’estero, per i quali l’INPS gestisce campagne periodiche di accertamento tramite un soggetto incaricato. In quella procedura la modulistica e i canali sono quelli indicati dall’istituto: questo facsimile serve per gli altri casi, quando un ente o un privato ti chiede una dichiarazione di esistenza in vita senza imporre un modello proprio.
Chi può firmarla e chi no
La dichiarazione riguarda la persona stessa e va firmata da lei. Non è delegabile a un familiare: sarebbe una contraddizione, visto che è proprio l’esistenza in vita del dichiarante l’oggetto dell’attestazione. Se l’interessato non è in grado di firmare per una condizione fisica o per un impedimento, il D.P.R. 445/2000 prevede la procedura davanti al pubblico ufficiale, che raccoglie la dichiarazione e attesta l’impedimento.
Quando esiste un amministratore di sostegno, un tutore o un curatore, l’ente di solito richiede la documentazione che attesta il ruolo insieme alla dichiarazione. Chiedi in anticipo quale forma accettano: le prassi cambiano parecchio da un ente all’altro e rifare il documento a distanza costa tempo.
Attenzione alla data
Una dichiarazione di esistenza in vita è utile solo se recente. Gli enti che la richiedono di norma la considerano valida per un periodo breve — spesso pochi mesi — proprio perché attesta una situazione che per definizione può cambiare. Firmarla con settimane di anticipo rispetto alla consegna significa consegnare un documento già mezzo scaduto.
Compila la data il giorno in cui trasmetti il modulo e usa un canale che lasci traccia: raccomandata, posta elettronica certificata, protocollo dell’ufficio. Se il pagamento di una prestazione dipende da quella dichiarazione, la prova della data di invio ti serve tanto quanto il documento.
DOMANDE FREQUENTI
Informazioni sul modello
Vale per una pensione pagata all’estero?
Spesso non basta. INPS e soggetti incaricati possono richiedere un modulo personalizzato con attestazione di un testimone accettabile e modalità di invio specifiche: segui la comunicazione ricevuta.
Posso dichiarare l’esistenza in vita di un’altra persona?
Questo modello è destinato alla dichiarazione della propria esistenza in vita. Per fatti relativi ad altri può rilevare l’art. 47 solo se hai un interesse proprio e diretta conoscenza, salvo procedure speciali.
Quanto vale?
Ha la stessa validità temporale del certificato che sostituisce. Il destinatario può richiedere una prova aggiornata o una propria procedura periodica.