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MODELLO GRATUITO

Autocertificazione di residenza compilabile online

Dichiara la tua residenza ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000. La disciplina delle dichiarazioni sostitutive si applica anche nei rapporti con soggetti privati; restano ferme eventuali regole speciali della pratica.

Il PDF e i dati restano nel tuo browser.

PRIMA DI INIZIARE

Cosa controllare

  • Verifica che lo stato o la qualità da dichiarare rientri nell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 e che non si applichino esclusioni o regole speciali.
  • Inserisci solo dati esatti e aggiornati; dichiarazioni non veritiere possono comportare controlli, decadenza dai benefici e sanzioni.
  • Segui le istruzioni del destinatario per identificazione e presentazione; per cittadini non UE verifica anche i limiti dell’art. 3.
COME FUNZIONA

Tre passaggi

  1. 01Apri il modello nel compilatore usando il pulsante “Compila questo modello”.
  2. 02Completa i campi, controlla il testo e, se appropriato, inserisci l’immagine grafica della firma.
  3. 03Scarica il PDF e invialo seguendo le istruzioni del destinatario.

Quando basta la dichiarazione e quando serve il certificato

Uffici pubblici e gestori di pubblici servizi non possono chiederti il certificato di residenza: devono accettare l’autocertificazione e, se hanno bisogno del dato ufficiale, procurarselo da soli. Vale per il Comune, l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, la scuola, l’azienda sanitaria, e anche per i concessionari come i gestori idrici o elettrici nella parte di servizio pubblico.

I privati sono in una posizione diversa: una banca, un’assicurazione, un condominio o un proprietario di casa possono accettarla, ma non sono obbligati. Se stai preparando la dichiarazione per un soggetto privato, conviene chiedere prima se la prendono per buona, altrimenti rischi di dover comunque richiedere il certificato al Comune.

Scrivere l’indirizzo nel modo giusto

L’indirizzo deve corrispondere a quello registrato in anagrafe, non a quello che usi per la posta. Riporta la denominazione completa della via come compare sulla carta d’identità o sul certificato, il numero civico e l’eventuale interno o scala. «Via Giuseppe Garibaldi 14/B, interno 3» è verificabile; «Via Garibaldi 14» costringe l’ufficio a una ricerca in più e a volte non trova corrispondenza.

Se la residenza è in un Comune diverso da quello dove presenti la pratica, indica sempre la provincia. E se stai dichiarando anche il domicilio perché vivi altrove, tienili distinti in due righe: residenza e domicilio sono concetti separati e confonderli è uno degli errori che fanno tornare indietro il modulo.

Se hai cambiato residenza da poco

Il cambio di residenza produce effetti dalla data della dichiarazione presentata al Comune, ma le verifiche dei vigili e la registrazione definitiva arrivano dopo, entro i termini del procedimento anagrafico. Nel frattempo l’anagrafe risulta già aggiornata a titolo provvisorio, quindi puoi dichiarare il nuovo indirizzo — è quello il dato che l’ufficio troverà.

Il problema nasce quando il trasferimento è ancora in corso di accertamento e la pratica che stai presentando dipende proprio dalla residenza, per esempio un’agevolazione legata al Comune. In quel caso conviene indicare la data di presentazione del cambio di residenza accanto all’indirizzo, così chi controlla capisce perché i due dati potrebbero non coincidere ancora.

DOMANDE FREQUENTI

Informazioni sul modello

Posso presentarla anche a una banca o a un altro privato?

Dal 2020 la disciplina del D.P.R. 445/2000 si applica anche ai rapporti con soggetti privati. Restano ferme eventuali formalità previste dalla disciplina speciale del rapporto o della pratica.

Serve la marca da bollo?

Le dichiarazioni sostitutive previste dal D.P.R. 445/2000 sono esenti dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 37; eventuali altri atti della pratica possono avere un diverso regime.

Posso dichiarare la residenza di un’altra persona?

Il modulo di autocertificazione della residenza è riferito al dichiarante. Per fatti relativi ad altri, quando hai un interesse proprio e diretta conoscenza, valuta la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dell’art. 47.