Modello di base per documentare consensi facoltativi e separati. Non rende da solo un trattamento conforme al GDPR: il titolare deve individuare la base giuridica corretta e fornire l’informativa applicabile prima della scelta.
Inserisci l’identità e i contatti del titolare del trattamento.
Usa il consenso solo se è la base giuridica appropriata e prevedi una scelta separata per ogni finalità facoltativa.
Fornisci prima un’informativa completa ex art. 13 GDPR e indica una modalità di revoca facile quanto il consenso.
COME FUNZIONA
Tre passaggi
01Apri il modello nel compilatore usando il pulsante “Compila questo modello”.
02Completa i campi, controlla il testo e, se appropriato, inserisci l’immagine grafica della firma.
03Scarica il PDF e invialo seguendo le istruzioni del destinatario.
Il consenso non è sempre lo strumento corretto
È l’equivoco più diffuso del GDPR. Il consenso è solo una delle basi giuridiche possibili, e spesso non è quella giusta. Se tratti dati per eseguire un contratto, per adempiere a un obbligo di legge o per un legittimo interesse, chiedere il consenso è sbagliato: lo rendi revocabile senza motivo e ti complichi la vita da solo.
Il consenso serve dove il trattamento è genuinamente facoltativo: marketing diretto, profilazione, comunicazione dei dati a terzi per finalità proprie, newsletter. Prima di far firmare questo modulo vale la pena chiedersi quale base giuridica regge davvero il trattamento, perché un consenso raccolto male non sana nulla e in caso di controllo peggiora la posizione del titolare.
Le condizioni che lo rendono valido
Il regolamento chiede che il consenso sia libero, specifico, informato e inequivocabile. Libero significa che il rifiuto non deve comportare conseguenze: se senza consenso al marketing il servizio non viene erogato, quel consenso non è libero. Specifico significa una casella per ogni finalità, non un blocco unico che le raccoglie tutte.
Informato significa che prima della firma la persona ha ricevuto l’informativa con titolare, finalità, destinatari, tempi di conservazione e diritti esercitabili. Inequivocabile significa un atto positivo: una casella già spuntata, il silenzio o la semplice prosecuzione della navigazione non valgono. E la revoca deve essere facile almeno quanto è stata la prestazione del consenso.
Come usare questo modello
È un modulo base, pensato per documentare consensi distinti in modo ordinato. Non è un’informativa e non la sostituisce: l’informativa è un documento separato, scritto sul trattamento specifico, e va consegnata prima. Il modulo di consenso serve a raccogliere la prova che la scelta è stata fatta, e quella prova il titolare deve poterla esibire.
Adatta le voci al tuo caso concreto togliendo quelle che non ti servono, e conserva il modulo firmato insieme alla versione dell’informativa che era in vigore in quel momento. Se cambi finalità, non riusare il vecchio consenso: ne serve uno nuovo. Per trattamenti che riguardano categorie particolari di dati o minori le condizioni sono più stringenti e questo facsimile non basta.
DOMANDE FREQUENTI
Informazioni sul modello
Il consenso serve per ogni trattamento?
No. Il titolare deve individuare la base giuridica appropriata; il consenso non è libero se l’esecuzione di un contratto o servizio viene condizionata a dati non necessari. Non usarlo per sostituire una base diversa.
Come devono essere presentate le scelte?
Ogni finalità facoltativa deve avere una scelta specifica, informata, inequivocabile e separata. Evita un’unica casella per finalità diverse e conserva prova di informativa, versione e scelta.
Questo modello rende il trattamento conforme al GDPR?
No. È una base da adattare e non sostituisce l’informativa ex art. 13, la valutazione della base giuridica, le misure di sicurezza e gli altri adempimenti. La revoca deve essere semplice e non pregiudica il trattamento già lecito.